Impossibilità di essere presenti nel teatro del conflitto, estrema pericolosità (testimoniata dal numero senza precedenti di giornalisti e operatori dell'informazione uccisi), difficoltà di accesso a fonti indipendenti, radicalizzazione del dibattito per cui anche solo citare una fonte o l'altra diventava scelta di campo: questi e molti altri fattori hanno reso la guerra nella Striscia di Gaza uno dei conflitti più complicati da raccontare del XXI Secolo a fronte dell'enorme interesse suscitato e della costante attenzione dell'opinione pubblica.
A discuterne con gli studenti del corso di Giornalismo internazionale del CdL in Media, comunicazione digitale e giornalismo, giovedì mattina 6 novembre, dalle 10.00 alle 12.00, nell'Aula Oriana del CoRiS, via Salaria 113, ci saranno giornalisti che incarnano ciascuno una diversa sfaccettatura della copertura giornalistica di un evento del genere e di questo evento in particolare: l'inviato di una grande testata, l'inviata free lance, il corrispondente dal territorio, il coordinatore della copertura di un'agenzia di stampa.
Intervengono: Alfredo Macchi, inviato Mediaset; Stefano Polli, editorialista ANSA, gia vice-direttore Esteri ANSA; Barbara Schiavulli, inviata di guerra e direttrice di Radio Bullets; Nello del Gatto, corrispondente de La Stampa.
Modera: Giampiero Gramaglia, giornalista e docente di Giornalismo internazionale presso il CoRiS.

